Lavorare come medico

Tra le professioni più ambite e rispettate c’è da sempre quella del medico, figura di primissimo piano che per arrivare a svolgere il suo mestiere deve necessariamente affrontare anni di studio, sacrificio e dedizione.

Quello del medico è un lavoro molto impegnativo, già a partire dal percorso di studi e dai difficili esami da superare, senza contare la frequenza obbligatoria alle lezioni e le ore di laboratorio da sostenere.

Questa professione è anche un po’ una missione e fare il medico nasce da una passione innata e dalla volontà di adoperarsi per il bene altrui, non certo dal mero opportunismo e dalla facilità di guadagni.

Come diventare medico

La facoltà di Medicina come noto è a numero chiuso e l’accesso non è cosa semplice: ogni anno sono disponibili un determinato numero di posti ed il test d’ingresso da affrontare è solitamente sostenuto da migliaia di candidati.

Inoltre si tratta di un test particolarmente ostico che spazia dalle materie di cultura generale a quelle di logica, dalla matematica alla chimica, dalla biologia alla fisica. Motivo per il quale è bene avere un diploma in materie scientifiche meglio se conseguito al liceo.

La laurea specialistica dura sei anni di cui l’ultimo è basato quasi interamente sul tirocinio alla professione mentre i primi cinque riguardano l’apprendimento e lo studio delle varie discipline.

Il tirocinio è costituito da circa 1220 ore pari circa ad un anno di lavoro e dà la possibilità al termine di accedere all’esame di abilitazione con il quale si può poi esercitare la professione di medico di base. La prova finale, dopo il processo di formazione, è la discussione della tesi davanti ad una commissione.

Lavorare come medico o scegliere la specializzazione

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia ci sono due percorsi diversi tra i quali scegliere: lavorare da subito come guardia medica o come sostituto del medico di base oppure fare la specializzazione in una specifica branca della medicina, percorso che dura altri 4-6 anni e che richiede prima il superamento di un altro concorso.

Chi sceglie il percorso della specializzazione deve sapere che in questa fase si troverà di fronte a lezioni teorico-pratiche e seguirà l’attività di un medico professionista; inoltre la specializzazione è retribuita.

Un futuro medico deve poi scegliere in quale ambito lavorare cioè nell’area medica vera e propria, nell’area chirurgica o nel settore dei servizi che riguarda igiene e medicina del lavoro.

Per prendere questa decisione il candidato deve considerare la sua passione per un determinato ambito professionale e sanitario ma anche calcolare che alcune specializzazioni sono molto richieste e al momento del concorso la concorrenza sarà più elevata che in altri campi della medicina.

Un medico è un professionista con un’ottima retribuzione e può operare sia nel settore pubblico, presso le aziende ospedaliere, sia lavorare in uno studio privato e sono molti coloro che svolgono entrambe le attività.

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