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Come aprire una Startup in Italia: tutti gli step da seguire

Come aprire una Startup in Italia: tutti gli step da seguire

Sono sempre di più i giovani che decidono di aprire una startup. Le difficoltà che in tanti incontrano nel trovare un lavoro stabile spingono a tentare la via del mettersi in proprio per trovare la soluzione al problema.

Di contro però, senza voler ovviamente scoraggiare nessuno, dobbiamo dire che circa il 90% delle attività nate da un’idea personale, è destinato a fallire entro un paio di anni. Perché ciò accade? La crisi economica ha chiaramente il suo peso in queste dinamiche, ma la mancanza di basi aziendali solide e di preparazione in materia di gestione di un esercizio commerciale sono determinanti. Ecco allora qualche utile consiglio.

Cos’è una startup

La startup è una società con fini economici e commerciali ideata in modo da poter crescere in tempi molto rapidi. Questa caratteristica è in qualche modo legata alla struttura dell’attività che si compone quasi sempre di pochissimi dipendenti e di risorse economiche alquanto limitate.

Ciò significa che l’attività resterà una startup, ovviamente nella migliore delle ipotesi, per un periodo di tempo circoscritto. Grazie ad un efficiente modello di business ed ad un alto livello di innovatività, l’azienda dovrà presto trasformarsi infatti in un esercizio più solido.

Tipologie di startup

Sebbene le suddette peculiarità si adattino praticamente a tutte le startup, le varie attività possono presentare caratteristiche proprie e rientrare in diverse tipologie aziendali.

Spin-off e Newco

Abbiamo le cosiddette spin-off, ossia le aziende gravitanti intorno ad un’impresa madre, e le newco, vale a dire le società nate durante una fase di crisi di un’attività già avviata a cui restano comunque finanziariamente legate.

Startup innovative

Esistono poi le startup innovative caratterizzate da una produzione annua pari o inferiore ai 5 milioni di euro e dalla prassi della non distribuzione degli utili. Queste attività hanno almeno uno stabilimento in Italia e sono in vita da non più di un quinquennio. Si avvalgono di personale altamente specializzato (laureati e dottorandi), hanno costi di sviluppo inferiori al 15% dell’introito produttivo e sono capaci di registrare licenze o brevetti entro poco tempo dall’avvio.

Aprire startup innovative in Italia

Detto ciò, vediamo quali sono gli step da effettuare per aprire una startup. I suggerimenti che seguono si riferiscono ad un percorso pensato per lavorare in Italia, ma sotto molti punti di vista potrebbero essere validi anche all’estero.

Avviare la startup

Prima di fare qualsiasi altro passo dovrete decidere se affidare il vostro futuro materiale contabile ad un commercialista o se provvedere in tal senso da soli. Un professionista saprà di volta in volta indirizzarvi verso percorsi che prevedano delle valide detrazioni o stilare per voi un efficace business plan, potrà scegliere il regime fiscale più adatto alla vostra attività ed occuparsi di fascicoli e scartoffie.

Se invece provvederete autonomamente a tali necessità il suggerimento è quello di avvalervi del sito del Registro delle Imprese che permette di snellire a costo zero le pratiche per l’avvio della vostra startup.

Assunzione di un legale

Sicuramente una startup avrà bisogno anche di arruolare tra le sue fila uno o più legali. Potrete ricorrere al vostro professionista di fiducia o scegliere di avvalervi di un avvocato online. Una piattaforma molto utile potrebbe essere https://www.avvocatoaccanto.com/. In entrambi i casi queste figure potranno occuparsi di stilare lo statuto societario, di definire l’oggetto sociale dell’impresa, di tutelare i rapporti con i soci finanziatori, di entrare nel merito di svariati contenziosi e via di seguito.

Analisi economica e ricerca di investimenti

A questo punto sarà bene trovare anche  qualcuno che investa dei capitali nelle vostre idee e nella nascita della vostra impresa. I business Angels, gli incubatori o i venture capitalist saranno per voi una vera e propria manna dal cielo. Si tratta di figure diverse di sovvenzionatori a cui dovrete comunque fornire un preciso programma aziendale in cui illustrate la fattibilità di un dato progetto ed in cui definite gli obiettivi che sperate di raggiungere in un preciso lasso di tempo.

Business model canvas

A tale scopo redigerete o farete redigere un business model canvas in cui verranno illustrate informazioni quali

  • il valore del servizio proposto in relazione ad un preciso target di clienti
  • il programma di acquisizione e fidelizzazione dei consumatori
  • il piano delle attività volte a generare dei ricavi
  • l’inventario delle risorse a cui poter attingere
  • tutti i partner di impresa
  • i costi relativi alla gestione dell’attività
  • i flussi
  • i sistemi di pubblicizzazione da utilizzare
  • i segmenti di clientela.

Fatturazione

Una volta partita, la startup dovrà sicuramente fatturare qualcosa. Il processo, di per sé molto delicato, necessita della massima attenzione dato che è sempre utile tenere memoria di questo tipo di attività. Il suggerimento, volto soprattutto a risparmiare del tempo ed anche del denaro, è quello di utilizzare per tale fine degli archivi cloud online.

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