Youngle, un aiuto in chat per non sentirsi soli

Ragazzi che ascoltano altri ragazzi, da una parte una richiesta di aiuto dall’altra un coetaneo che dà consigli, si mette a disposizione, si confronta. Il progetto Youngle, attivo da circa un anno, funziona così e il mezzo scelto per far incontrare i ragazzi in cerca di un sostegno con quelli che ascoltano, è Facebook. Problemi, dubbi, preoccupazioni quotidiane, al tempo dei social l’aiuto arriva via chat e dall’altra parte dello schermo  c’è qualcuno che ha la tua stessa età e con tutta probabilità vive i tuoi stessi disagi. youngle

“Youngle è un progetto nazionale finanziato dal Ministero della Salute, attivo in sei regioni e ideato in Toscana – spiega Stefano Alemanno, responsabile nazionale dell’iniziativa – il nome è la sintesi di ‘young’ e ‘jungle’, giovani nella giungla. Sono gli adolescenti, fino ai 20 anni, per i quali il progetto d’ascolto è stato pensato. Quale mezzo migliore per raggiungerli se non i social, soprattutto Facebook, che già frequentano?”.  Scuola, rapporto tra i pari, problemi in famiglia, sesso, droga, ma anche malattie invalidanti che rendono la vita più complicata.  Su Youngle si parla di tutto, liberamente. Si accede chiedendo l’amicizia al profilo Facebook e una volta accettata la chat è attiva due volte a settimana per un paio d’ore a volta. A rispondere sono ragazzi e ragazze reclutati presentando il progetto negli istituti superiori e accettando candidature di volontari. « Sono circa un centinaio in tutta Italia e sono affiancati da una trentina di operatori specializzati, soprattutto psicologi. A questi ragazzi abbiamo fatto una formazione specifica, per sviluppare l’approccio all’ascolto e perché la relazione che deve scattare quando c’è il contatto via chat sia basata sul fidarsi reciproco”, spiega Alemanno, “molti dubbi dei ragazzi in rete sono relativi all’immagine di sé che hanno, al non accettarsi. Oppure a problemi che incontrano a relazionarsi nel gruppo degli amici, o in famiglia. L’aiuto funziona meglio se a darlo è qualcuno che è in grado di dirti “anche io ho avuto le stesse difficoltà e le ho affrontate in questo modo”. Insomma , tramite un dialogo tra pari». La chat di Youngle, un servizio gratuito, fino ad ora ha raccolto circa 250 contatti. Resterà attiva fino a marzo 2015. Ci sono anche un canale You Tube e l’account Instagram con video e foto degli incontri nelle scuole.

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