Noi non dormiamo – Kathrin Röggla

Il tema del lavoro e del precariato è quanto mai attuale, ma in fin dei conti in pochi si soffermano a guardare per davvero cosa significano tali concetti nella nostra società. Tra romanzo e opera teatrale, Kathrin Röggla interroga alcuni professionisti figli dell’economia postindustriale e chiede loro di raccontare la propria esperienza. Manager, web designer, consulenti aziendali, stagisti, account e programmatori: ognuno espone la propria esperienza personale, fino a creare un quadro generale che prova a rappresentare il valore sociale del lavoro oggi.noi non dormiamo

Non più solo una questione di contratto. L’universo della professionalità si fa sempre più complesso: “oggi sono richiesti skill specifici, esperienze specifiche, ma come averne se è già difficile trovare anche solo uno stage”? Un paradosso che è spesso noto ai neolaureati che si approcciano alla prima esperienza lavorativa, cercando di schivare annunci fasulli, stage non retribuiti e richieste strane ed esose come neanche Flavio Briatore nel suo personalissimo show.

Il lavoro vince su tutto. È la vera cartina al tornasole del successo personale di ognuno. Bisogna essere sempre carichi di responsabilità, sempre in movimento e pronti all’azione. Riposare e dormire non sono di buon gusto. “Non sta bene, chi dorme non piglia pesci” è la suggestiva simpatia che si inculca ai consulenti nelle grandi società, mentre chi spegne il pc alle 18.00 viene guardato di traverso, come se avesse deciso di fare solo mezza giornata.

La domenica si lavora, si organizza la settimana. Una dedizione degna del miglior Stakhanov, anche se stiamo parlando della créme del mondo capitalista. Non è possibile avere una vita privata, prima è necessario conquistarsi “un piccolo passato, una piccola esperienza di cui fare tesoro, da poter scambiare”. Bisogna essere pronti a tutto e sapersi adattare.

A casa non si ha nulla da perdere, sul lavoro sì.

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