Meccanici in Tanzania: gli studenti dietro la cattedra

Un mese in Tanzania. Che di per sé è una destinazione alquanto insolita per la tradizionale gita scolastica. Un gruppo di studenti dell’Asp Mazzini di Cinisello Balsamo, storico istituto professionale dell’area del Nordmilano, ha fatto un’esperienza più che una gita di piacere o dal carattere formativo. Un’esperienza non solo di vita, ma che ha coniugato anche l’aspetto più propriamente professionale perché hanno insegnato ai tanzanesi a diventare meccanici.

Dal 15 dicembre scorso, fino al 15 gennaio, sono stati in Africa, in Tanzania per la precisione, ospiti del “Villaggio della Gioia” fondato da padre Fulgenzio. Una “missione” scolastica che rientrava nel progetto “Talenti al lavoro”, iniziativa della Provincia di Milano che finanzia attività di volontariato in Italia e all’estero svolte dagli studenti dei corsi professionali.tanzania3

Dieci studenti, accompagnati da due professori, si sono occupati di costruire un’autofficina nel villaggio africano. Il loro compito è andato anche oltre la semplice realizzazione del centro meccanico: gli studenti, coordinati dai docenti, hanno formato la popolazione locale insegnando loro le ultime tecniche per riparare auto, moto e anche altri mezzi meccanici come biciclette, motoseghe, impianti elettrici, gruppi elettrogeni e via dicendo.

“E’ stata un’esperienza unica, indimenticabile. Abbiamo vissuto in una dimensione completamente diversa dalla nostra, abbiamo incontrato una cultura nuova. E abbiamo anche lavorato sodo” – hanno raccontato gli studenti del professionale in una giornata di “restituzione” alla comunità, andata in scena la scorsa settimana alla presenza dell’assessore alla Formazione e Lavoro della Provincia di Milano, Paolo Giovanni del Nero.

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“Lanceremo nuove iniziative di questo genere – ha detto il presidente dell’Asp Mazzini Marcello Mariani – Crediamo molto in questo modello formativo che abbini alle normali lezioni anche esperienze di vita che chiedono ai nostri studenti di applicare le nozioni e le tecniche imparate a scuola”. Intanto, aspettando i nuovi progetti, la scuola Mazzini ha lanciato l’iniziativa “Adottare l’Officina della Gioia”, una raccolta fondi per permettere al centro meccanico in Tanzania di continuare a funzionare e per pagare un insegnante che prosegua le lezioni agli studenti del posto.

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