Due giorni, una notte – l’ultimo film dei fratelli Dardenne

Due giorni, una notte

Un film che racconta lo sgretolamento del tema lavoro. Sandra ha un impiego ma al ritorno da una fastidiosa malattia (la depressione) accade un fatto insolito: il capo della piccola azienda in cui lavora decide di far votare i dipendenti stessi per scegliere se continuare a lavorare con Sandra, o aggiudicarsi il sospirato bonus aziendale, 1.000 euro.

due giorni una notte

Come Ponzio Pilato, le scelte difficili e dolorose vengono lasciate agli altri, infischiandosene delle proprie responsabilità di ruolo: la leadership del manager scompare come neve al sole. Per altro, ben supportato dal capo reparto che trama per allontanare Sandra. Mentre i lavoratori, che un tempo si associavano per ottenere maggiori garanzie e diritti, si ritrovano di colpo ognuno contro l’altro. Certo anche il sindacato pare essere scomparso e di certo non è facile arrivare a farsi sentire nelle piccole realtà produttive.

A Sandra non rimane che un lungo weekend per parlare con i colleghi che hanno già votato e spiegare le sue ragioni e motivazioni, nella speranza di cambiare il risultato delle urne.

Dignità, diritti e lavoro. Non è una tematica à la page.

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