Dal blog di viaggi a guida turistica freelance, l’esperienza di Claudia

«Dopo la laurea ho lavorato per uno studio ma non venivo pagata, neanche un rimborso spese, a un certo punto ho deciso che tanto valeva mettersi in proprio e provare a sfruttare le proprie passioni». Claudia Vannucci, 33 anni, studi in architettura e una grande passione per i viaggi, oggi è guida turistica a Firenze, la città dove si è laureata, e provincia.

Ogni giorno porta in giro gruppi di turisti che arrivano da tutto il mondo per ammirare la Cupola del Brunelleschi, il David di Michelangelo, i big dell’arte agli Uffizi e la particolarità è che lo fa da freelance, specializzata anche nel costruire percorsi ‘su misura’ a richiesta dell’utente che la contatta. «Poche settimane fa ho accompagnato un gruppo di persone alla scoperta del Chianti, colline, paesaggio ma anche cibo e vino con la visita a una cantina», dice. Per prepararsi all’esame di abilitazione a esercitare la professione Claudia ha frequentato un corso di un anno, «circa 800 ore di lezione in classe e un centinaio di tirocinio sul campo, affiancando una guida turistica all’opera, poi ho fatto l’esame, scritto e orale e una parte dell’orale è nella lingua straniera in cui si è scelto di specializzarsi. A esame passato si può esercitare, dopo la denuncia di avvio attività al comune di residenza». Ha iniziato a febbraio di quest’anno, per scelta ricorrendo a un doppio binario, «Lavoro a chiamata per tour operator che mi chiedono una prestazione giornaliera e poi lavoro per conto mio, proponendomi sul mercato come professionista e venendo contattata, soprattutto da stranieri, che sono in cerca di percorsi turistici, a Firenze e provincia, magari un po’ fuori dalle mete consuete, che si tratti di andare alla scoperta dei luoghi danteschi, o a visitare musei splendidi e poco noti come il Bargello o La Specola, o la mostra del momento», racconta Claudia, che si auto promuove tramite un sito, un blog di viaggi, Tripadvisor e i social media. «Il blog ce l’ho da cinque anni, aperto per raccontare i miei viaggi, è diventato lo strumento indispensabile per farmi conoscere, insieme al sito per illustrare i servizi che offro, tariffe comprese». Indispensabili anche le piattaforme on line di tour sharing, «da qualche mese ho aderito al progetto Bee My Guide, che mi consente di proporre delle mete a tariffe vantaggiose per il cliente perché il costo complessivo della visita guidata è diviso in quote, acquistabili tramite la piattaforma».

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