Buon 2015 di pace e libertà

Avrei voluto iniziare l’anno con un post allegro, foriero di un augurio per un anno ricco di sfide vinte e soddisfazioni per tutti. Quello che è successo ieri a Parigi per strada e nella redazione di Charlie Hebdo, però, mi ha toccato nel profondo e ha reso più triste per tutti la ripresa lavorativa e scolastica del nuovo anno. Perchè al posto di quei poliziotti, di quei giornalisti e vignettisti ci sarebbe potuto essere chiunque di noi. Persone che facevano il loro dovere, che lavoravano con passione. E che lo volevano fare con libertà.Charlie hebdo

Se ne sta parlando tanto su ogni media, su ogni social. Quindi non sarò ancora io a farlo in questa sede.

Non posso far altro che aggiungere un augurio per il 2015. Anzi più di uno, tutti globali, tutti fondamentali per il benessere di ognuno. Spero che l’orrendo atto di terrorismo scateni un’ondata di sdegno che porti pace e che non aggiunga odio a odio o guerra a guerra. E spero che la nostra libertà di pensiero, di stampa, di espressione (quella di tutti, non solo di noi giornalisti) non venga mai più violata. Perchè vorrei per voi e per tutti un mondo in cui ognuno può fare, pensare ed esprimere ciò che vuole senza essere perseguito, violentato o ucciso per le sue idee. Un futuro in cui tutti siano liberi, senza mai calpestare con la violenza la libertà e la dignità del prossimo. #jesuischarlie

Buon 2015!

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