Biblioteca sì, ma senza libri. Il primo polo tutto digitale d’Italia

La prima è targata Usa. Ovviamente. E’ nata in Texas, circa un anno fa. Biblioteca sì, ma senza libri. Cioè, senza libri di carta. Solo e-book. Adesso però anche l’Italia può dire di averne una: è nata infatti la prima biblioteca totalmente digitale a Milano, meglio, nella sede dell’Università di Milano Bicocca di Cinisello Balsamo.

Il primo caso, dicevamo, appartiene al Texas. La BiblioTech di San Antonio quando ha aperto possedeva un catalogo di oltre 10mila e-book. Un esperimento che si è meritato l’attenzione dei media di tutto il mondo. Ora anche l’Italia però può attirare l’attenzione mondiale: riflettori puntati sulla Bicocca, l’Università meneghina che ha lanciato nei giorni scorsi (l’apertura ufficiale è avvenuta il 7 aprile) il primo polo culturale “virtuale”.libri

Niente libri dunque. Sugli scaffali vuoti compaiono alcuni qr code attraverso i quali accedere all’archivio. Il nome scelto dall’Ateneo è “Polo di Biblioteca Digitale”: le sue porte aprono (tutti i lunedì e i martedì dalle 9 alle 17) nei locali Villa di Breme Forno, edificio storico di Cinisello Balsamo diventato una delle sedi decentrate del Campus Bicocca (edificio U46) grazie a un accordo tra l’Università e il Comune. Il patrimonio “elettronico” della biblioteca conta su 148 banche dati, 24.957 ejournals e 145.673 e-books, tutti accessibili in pochi click. A disposizione anche servizi di consulenza bibliografica su appuntamento per gli studenti, in particolare per quelli che frequentano corsi e master organizzati presso l’edificio U46.

Tutto a portata di un click. L’archivio, e quindi i documenti stessi, sono consultabili sia dai computer messi a disposizione nella sale studio sia dai tablet che si possono ritirare al banco informazioni. Allo stesso modo gli studenti che raggiungono la biblioteca possono anche utilizzare i propri strumenti (pc o tablet), navigare e studiare. Per accedere al patrimonio digitale della biblioteca basta chiedere informazioni agli addetti e registrarsi alla rete dell’edificio. In pochissimi e semplicissimi passaggi si potrà entrare negli archivi e scaricare i documenti a cui si è interessati.

Una novità importante che non è aperta solo alle matricole della Bicocca. Grazie a un accordo tra l’Università, il Comune di Cinisello Balsamo e il Csbno (Consorzio sistema bibliotecario del Nord Ovest di Milano) avranno accesso al Polo Digitale anche gli studenti di altri atenei così come tutti gli studenti delle superiori o i cittadini interessati a utilizzare e sfruttare l’archivio della Bicocca. Tutto gratis, ovviamente e quindi a disposizione degli studenti di tutta Milano e dell’hinterland che vogliano sfruttare questa opportunità che oltre all’aspetto tecnologico abbina anche il tema ecologico (non si stampano libri, non si utilizza carta) a quello economico (si può risparmiare qualche euro che solitamente dovrebbe invece uscire dal portafoglio per l’acquisto dei più classici volumi). In più, piccola nota di colore, Villa di Breme Forno è uno degli angoli più suggestivi di Cinisello. Un consiglio? Spezzate le ore di studio facendo due passi nel giardino della villa cinisellese, rilassatevi e gustatevi un buon caffè.

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