Avere una casa editrice a Napoli : la storia di Rosario e Maddalena

Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo sono fidanzati e dal 2010 sono proprietari di una casa editrice, la Marotta&Cafiero, marchio storico a Napoli. Due ragazzi di 25 anni, nati e cresciuti a Scampia, che si definiscono “imprenditori letterari”, convinti che i libri possano cambiare le coscienze delle persone. « Accendono delle micce», dice Rosario. Il prologo di questa storia è drammatico e ha a che fare con un omicidio di camorra. Nel 2005 il cugino di Rosario viene ucciso per sbaglio e lui decide di raccontare in un libro che la Marotta&Cafiero pubblica col titolo “al di là della neve”. Un vero successo, con sette ristampe.

Quando i due proprietari della casa editrice decidono di cambiare vita, scelgono di regalare a Rosario e Maddalena la Marotta&Cafiero. E lì inizia un altro capitolo della loro vita. «La casa editrice era in buono stato, ci hanno ceduto marchio, catalogo e magazzino», racconta Rosario, « si è trattato di un vero e proprio passaggio tra generazioni. Noi abbiamo deciso di dare uno sprint alla gestione e da quattro anni chiudiamo il libribilancio in attivo». In una paese in cui si legge poco, imbarcarsi in un’impresa del genere poteva essere un’azzardo. «Abbiamo fatto delle scelte. Pubblichiamo libri di impegno civile e sociale, stampiamo a chilometro zero, cioè a Napoli, su carta riciclata e con inchiostro non inquinante», spiega. Scelte editoriali precise per privilegiare tematiche a cui i due ragazzi sono sensibili e anche scelte per vincere sul mercato, «i nostri libri costano al massimo 10 euro, anche i testi fotografici e di grossa dimensione. Alle librerie, in tutta Italia, che scelgono di tenere i nostri testi facciamo degli sconti consistenti», e poi scelte per distinguersi da tutti, «i libri sono tutti con licenza Creative Commons e quindi sono fotocopiabili, perché crediamo che anche chi non può comparli debba avere il diritto di leggerli». La casa editrice nel 2013 è stata segnalata tra quelle “giovani” e interessanti al Salone del Libro di Torino, «ci diamo molto da fare, promuoviano incontri ed eventi, facciamo presentazioni in tutta Italia. Crediamo che ci sia bisogno di raccontare i libri e creare attenzione intorno a loro. Da un paio di mesi abbiamo aperto una libreria nel foyer del teatro Bellini a Napoli, con testi di case editrici indipendenti, e organizzato una quarantina di incontri con scrittori e artisti». Potrebbe bastare così e invece i progetti si rincorrono, « sempre all’interno del Bellini, stiamo lavorando per arrivare a gestire altri spazi inutilizzati e fare del caffè uno luogo di eventi letterari, culininari, mostre fotografiche. Il nostro motto è “i ragazzi della periferia invadono il centro”».

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