Andrea e Daniel, in viaggio verso l’Italia che cambia

Italia che cambia è diverse cose insieme: è un sito web ma anche un viaggio, è uno slogan ma soprattutto un augurio. E’ un progetto di Andrea e Daniel, due ragazzi di trent’anni che poche settimane fa hanno messo qualche vestito in una valigia e sono partiti. Su un camper un po’ sgangherato, si sono buttati alla volta di associazioni, aziende o singoli individui che hanno fatto fronte al drastico calo del lavoro degli ultimi anni creando modelli d’impresa alternativi a quelli industriali. Ovvero attività che nascono “dal basso” e prediligono buone pratiche come il km 0, il rispetto per ambiente e territorio e la cultura della partecipazione. Realtà di cui, a ben guardare, l’Italia è disseminata.

lavoro italia che cambiaRiusciamo a parlare con Andrea mentre il gruppo, di cui fanno parte anche Caterina e Annissa, che aiutano con le riprese e l’organizzazione delle tappe, si sta dirigendo verso la Sicilia. Fiorentino, da qualche anno residente a Roma, Andrea Degl’Innocenti ha all’attivo diverse collaborazioni giornalistiche e un libro, Islanda chiama Italia, che ripercorre le recenti rivolte islandesi contro la classe politica corrotta. A lui abbiamo chiesto di raccontarci come nasce l’idea di questo viaggio, che è in realtà la maturazione di un percorso iniziato da Daniel Tarozzi, siciliano, che lo scorso anno ha girato il paese per sette mesi – sullo stesso camper! – raccogliendo le testimonianze di persone che hanno avviato una propria attività per lavorare e sostenersi. Come quella di un laureato in economia che trova la propria strada coltivando la terra e vivendo dei suoi prodotti, o l’informatico che lascia il contratto a tempo indeterminato per dedicarsi a progetti in open source che possano creare lavoro anche per altri. Ciò che queste esperienze hanno in comune è la costituzione di modelli, sia economici che sociali, differenti da quelli tradizionali e che finiscono per avere un ricaduta positiva sulla comunità. Da queste storie nasce il libro Io faccio così, poi confluito nel portale Italia che cambia per renderlo un racconto permanente e in continuo aggiornamento.

lavoro italia che cambia 2E così Andrea e Daniel sono ripartiti, lo scorso 10 maggio, da Arco, in Trentino Alto Adige, ospiti al Festival dell’Informazione Indipendente, hanno raggiunto il Veneto e la Lombardia per poi arrivare fino alla Sicilia. Prossima tappa sarà l’Abruzzo, prima di concludere il tour a Monteriggioni, vicino a Siena, dove tra il 20 e il 22 giugno parteciperanno al Festival della Viandanza, che hanno contribuito ad organizzare. In tutto sono 45 fermate per altrettante manifestazioni, presentazioni e incontri pubblici a cui prendono parte per far conoscere l’attività del portale, che oggi si finanzia tramite la piattaforma di crowdfunding Eppela e ad alcuni sponsor, tra cui la webtv  TV Popolare.

Quel che più li colpisce delle storie che raccontano è che non sono frutto di un ripiego ma di una scelta precisa, di persone che, consapevolmente, rimettono in discussione i concetti classici del lavoro e della società, perché la loro realizzazione non è correlata all’entità di uno stipendio ma all’impegno profuso nel fare ciò in cui credono. A Caltanissetta, per esempio, esiste un borgo, Santa Rita, in cui vivono cinque famiglie, una sorta di cittadina deserta dove un ragazzo ha avviato un forno che produce pane ricavato da antichi grani siciliani: diventato caso internazionale, oggi l’attività sta crescendo e la volontà del proprietario è cavalcare questa notorietà per riqualificare l’intero borgo. Un altro esempio è sempre in Sicilia, è quello di Pianissimo: un ragazzo che ha comprato un pulmino degli anni ’70, l’ha riempito di libri e adesso gira i comuni in cui non esistono biblioteche perché la gente possa fermarsi a comprare qualcosa, nel frattempo intrattiene i passanti con reading di piazza.

Articolo predecente:

Articolo successivo: