5 cose che dovresti fare se sei disoccupato

Se sei disoccupato e pensi che la prima cosa da fare sia inviare centinaia di curriculum, fermati a leggere qui perché ti stai sbagliando. È indubbiamente importante attivarsi per vagliare le candidature e le offerte di lavoro, ma prima di tutto bisogna mettere qualcosa sul piatto. Insomma, quello che davvero conta è diventare “appetibili” a livello professionale.

Vediamo insieme 5 cose che potete fare subito per migliorare come lavoratori futuri.

rapporto coi colleghi1. VOLONTARIATO
Se sfruttate a vostro vantaggio le peculiarità del volontariato esso può aumentare le vostre probabilità di essere assunti. La prima cosa fare è scegliere come poter spendere le vostre qualità o ciò che avete studiato in un ambito altruistico perfetto per voi. Qualche esempio? Il più classico: se vorreste fare gli insegnanti, cominciate a collaborare con programmi di doposcuola. Se vorreste essere fisioterapisti, magari cominciate a proporvi per fare gli assistenti allenatori di una squadra sportiva; oppure ancora fatevi dare piccoli ruoli di responsabilità nella dirigenza di quella squadra, se il vostro obiettivo è la carriera direttiva. I medici e gli infermieri ovviamente possono fare volontariato nel senso più classico del termine, come operatori in ambulanza. Preferite la grafica e il web design? Trovatevi un non-profit locale in disperato bisogno di un re-design e offrite i vostri servizi pro bono, a voi frutta esperienza e loro vi vedranno sotto una buona luce. La cosa davvero importante è farsi vedere propositivi nonostante non riceviate compenso, pensate comunque che state mantenendo le vostre abilità fresche per migliorare il curriculum.

2. SKILL AGGIORNATE
“Il lavoro non ammette ignoranza” – parafrasando una citazione nota, possiamo ben dire che oggigiorno si dovrebbe (leggete: si deve) essere aggiornati il più possibile. Se siete consapevoli quindi che vi manca una competenza comunemente richiesta, o siete carenti in quella skill, trascorrete del tempo ogni giorno per migliorarla. Approfittate delle numerose risorse online gratis, comprese esercitazioni, e-book e how-to video. Se invece possedete una competenza teorica, trovate modo di fare pratica perchè l’ “atrofia skill” è oggi una grande preoccupazione per i recruiter addetti ai test di abilità pre-assunzione.

3. CONTATTI
Ci sono due parti di “networking”: la prima consiste nel ristabilire i contatti con i vecchi amici e compagni, la seconda nel creare nuovi contatti. A seconda di come intendi muoverti nella tua carriera, “ristabilire i contatti” potrebbe significare risentire professori, consulenti universitari, supervisori di tirocinio, ma anche colleghi, capi e conoscenti di business che hai incontrato in piccole esperienze lavorative. Chiamare è sempre la soluzione migliore, ma se si ha poca confidenza è consigliata un’email, poi chiedete loro di trovarvi per un caffè. Se siete in carenza di contatti, invece, createne di nuovi. Andate agli eventi di networking sponsorizzati dalle università o dalle città e non escludetevi conferenze, riunioni di consiglio, manifestazioni.

social network4. PRESENZA IN RETE
Online devi farti trovare, ormai è un must. Non se ne risenta la privacy, ma oggi il lavoro passa anche dalla rete e dai social network e starne fuori per chissà quale senso del privato, non aiuta. Quindi avviate un blog, arricchite i vostri profili di social network, create un portfolio online per mostrare il vostro lavoro e seguite gli account social delle aziende. Impressionate con il vostro interesse e approfondimento.

4. FREELANCE
Alcuni cercatori di lavoro si oppongono a tutto ciò che non è un lavoro a tempo pieno. Se questo è anche il vostro stile, è il momento di cambiare mentalità. Essere freelance è un ottimo modo per aumentare le vostre abilità, il curriculum, il portfolio, la rete professionale, il reddito e la fiducia. Nel peggiore dei casi, vi fate un’esperienza che potrà tornarvi utile quando inizierete un lavoro. Altrimenti stabilirete un rapporto con qualcuno che al momento buono potrà suggerirvi una offerta di lavoro aperta. E nel migliore dei casi farete una così buona impressione che saranno loro stessi a crearvi una posizione lavorativa ad hoc per voi.

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